PEDODONZIA

La PEDODONZIA viene chiamata anche Odontoiatria Infantile , poichè è quella branca che si occupa della salute del cavo orale del bambino dall'età neonatale a quella adolescenziale.

Si occupa di curare le lesioni cariose, i denti danneggiati da traumi, conservare i denti da latte sino alla loro permuta, e prevenire l'insorgenza di patologie cariose a carico dei permanenti (procedure di sigillature dei solchi dei molari permanenti e fluoroprofilassi topica). I denti da latte sono dei mantenitori di spazio naturale per i denti permanenti che eromperanno molto tempo dopo nel corso degli anni.

Per tale motivo è di primaria importanza mantenerli il più a lungo possibile in bocca, curare le carie a carico di essi e ritardare il più possibile la loro estrazione per evitare l’applicazione di apparecchi mantenitori di spazio per molti anni, fino all’eruzione dei denti permanenti.

Non esistono dunque denti “di serie A” (i permanenti) e denti “di serie B” (i denti da latte) , ma tutti hanno ugual importanza; per lo stesso motivo i materiali usati per le otturazioni e i restauri sono di elevata qualità e sono esattamente gli stessi che vengono usati per i restauri sui denti permanenti .

Le otturazioni, anche sui denti da latte, vengono effettuate con la diga di gomma  per garantire il perfetto isolamento del campo dalla saliva e da contaminazioni esterne.

Non vengono utilizzati materiali in amalgama (le otturazioni scure), abbandonati per l’alto contenuto di mercurio, né otturazioni “provvisorie”, che, sebbene la veloce esecuzione, non garantiscono la completa rimozione del tessuto carioso e l’impermeabilità nei confronti dei batteri del cavo orale verso la polpa del dente, non scongiurando nel corso del tempo il ripresentarsi di infezioni quali ascessi o fistolizzazioni.

A CHE ETA' E' CONSIGLIABILE LA PRIMA VISITA ODONTOIATRICA? 

Una visita ortodontica specialistica è consigliabile fra i 3 e i 6 anni di età.  Già in fase di una dentizione decidua o mista è possibile intercettare una crescita eccessiva o lenta delle basi ossee, impostando un trattamento ortopedico funzionale finalizzato ad uno sviluppo più armonico.

In questa fase, gli interventi possono essere effettuati utilizzando apparecchiature sia mobili che fisse sulle arcate dentarie, che sono in grado di stimolare la crescita carente o ostacolare la crescita eccessiva delle basi ossee.

Questi trattamenti non escluderanno in futuro eventuali interventi ortodontici ma permettono di ottenere una migliore funzione dell'apparato masticatorio e una miglior estetica facciale.

Ulteriori trattamenti di spostamento dei denti malposizionati, se necessari, saranno più semplici, veloci e spesso con esiti più soddisfacenti.

In assenza di particolari problematiche di sviluppo osseo, il trattamento ortodontico nei bambini (se necessario) si esegue intorno ai 9-12 anni, a seconda del sesso e della situazione clinica.

Tuttavia, dai 3-6 anni è bene eseguire visite regolari per diagnosticare precocemente eventuali anomalie di sviluppo dentario o patologie come carie, che possono complicare il futuro trattamento.

DOMANDE E RISPOSTE

 

Se si rompe un pezzo di dente devo trovarlo a tutti i costi o è meglio correre il prima possibile dal dentista anche senza frammento?

E' sempre meglio trovare il pezzo di dente perduto. Infatti se si tratta di una frattura della corona, poter avere il pezzo fratturato permette di ricostruire il dente ottenendo un miglior risultato estetico. Inoltre la resistenza e la durata sono aumentate.

A cosa servono le sigillature o sigillanti?

I sigillanti sono delle specie di vernici fluorate che vengono applicate sui denti ed evitano il formarsi delle carie. Il meccanismo è duplice:

1. sigillano i solchi dei denti eliminando così possibili zone dove i batteri possono annidarsi. Infatti le carie iniziali originano dai solchi dentali difficilmente detergibili.

2. rilasciano fluoro verso la superficie del dente, irrobustendolo.

Il dente appena "nasce" non è infatti completamente "indurito". Lo smalto deve maturare assorbendo calcio dalla saliva. Questo processo lo rende più "duro". Se al posto del calcio aggiungiamo del fluoro il dente aumenta la sua durezza e quindi resistenza verso i batteri. La carie è una malattia infettiva e quindi anche se abbiamo una struttura più delicata, una buona igiene può ridurre i danni causati dai batteri. Non solo ma se sappiamo di avere i denti "più deboli" dobbiamo insistere maggiormente con l'igiene. Una buona igiene può vincere anche sui difetti genetici.

E' vero che il fluoro fa male?

Il fluoro non fa male se preso nelle giuste dosi. Come tutte le cose il sovradosaggio può essere dannoso. In ogni caso l'applicazione diretta sui denti, eseguita in studio, ha soltanto effetti positivi. Infatti il fluoro non viene inghiottito e la sua azione si esplica solo dove serve: lo smalto dei denti.

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